Página:Calixto Oyuela - Cantos de Leopardi.pdf/44

De Wikisource, la biblioteca libre.
Ir a la navegación Ir a la búsqueda
Esta página ha sido validada
— 44 —

 Leopardi dice:
 O patria mia, veggo, ec., ec.
 Oyuela traduce:
 Veo, oh patria, los muros, ec.
 Quei due O cosi vicini, mandamo un suono duro, stentato, benchè si elidano.
 Non sarebbe meglio situare le parole come sono nel testo originale?
 Più: Leopardi dice:

 Non vedo il lauro
E il ferro ond'eran carchi
I nostri padri antichi.

 e il signor Oyuela traduce:

No el hierro y los laureles que oprimían
á nuestros viejos padres[1].

 La parola oprimían, non esprime il carchi: si può essere carico di gloria, ma non oppresso dalla gloria; la parola oprimir è adatta quando si referisce alle braccia strette da catene, ma non regge sotto il lauro: è impropria.
 Piu: quel
 viejos padres
non traduce
 I nostri padri antichi.
 Per padre antichi, si deve intendere quei gagliardi che corsero per il mondo e lo dominarono, mentre colla frase viejos padres si allude direttamente alla età senile.
 O Tessaliche strette
dice il Leopardi: e il signor Oyuela traduce:
 O tésalas gargantas.

 Anche in italiano diciamo: gole di monti: ma —come si vede— il traslato è proprio, perchè i due significati sono distinti: dicendo invece: gole tessaliche, il significato si confonde, perchè vi sono anche le "genti tessaliche che hanno le gole.".

  1. In questa prima edizione l'autore ha corretto in gran parte gli appunti sopra notati.